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benedizione delle MELAGRANE nell’449° anniversario della liberazione dalla peste

Marzo 25 @ 17:30 - 19:00

Annunciazione del Signore – 449° dalla liberazione dalla peste

Mercoledì 25 Marzo: Ore 17.15 Rosario e canto della Litanie; ore 18 S. Messa solenne dell’Annunciazione con al termine la benedizione dei frutti del Melograno.

I frutti del MELOGRANO intorno alla nostra MADONNA…

…sono lì da quasi cent’anni! Questi graffiti degli anni Trenta del Novecento furono realizzati quando il beato Cardinal Schuster collocò la Madonna dei Miracoli nell’attuale nicchia.

 

Il frutto del MELOGRANO nell’ARTE SACRA…

…è molto spesso posto in mano a Maria e a Gesù. Diventa infatti un richiamo:

* Alla Passione di Cristo: i numerosi chicchi rossi all’interno del melograno simboleggiano le gocce di sangue versate da Gesù per la redenzione dell’umanità. Il frutto, spesso sorretto insieme da Maria e dal Bambino, allude al loro ruolo congiunto nel sacrificio.

* Resurrezione e Vita Eterna: essendo un frutto che racchiude molti semi all’interno di una scorza dura, simboleggia la resurrezione di Cristo, che “esce” dal sepolcro come i semi dalla buccia, promettendo la vita eterna.

* Unità della Chiesa: i semi uniti sotto un’unica scorza rappresentano i numerosi fedeli uniti nella fede cristiana.

* Regalità di Cristo: la forma del calice del frutto ricorda una corona, sottolineando la regalità di Gesù, che in Paradiso incorona Maria quale Regina degli Angeli e dei Santi.

 

Un richiamo a essere CHIESA, INSIEME…

I semi della melagrana sono in numero variabile (circa 600), richiamando le 613 prescrizioni scritte nella Torah, (365 divieti e 248 obblighi) osservando le quali si ha certezza di tenere un comportamento saggio ed equo.

Soprattutto, la melagrana è un frutto unico ma costituito da diversi grani, così come la Chiesa è unica, dove ogni membro è chiamato a camminare insieme. Nel suo discorso per questa Quaresima, papa Leone ci ricorda che siamo “chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso”; “in questo orizzonte, la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio”.

 

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