Con don Federico e suor Silvia abbiamo visitato e portato la benedizione di Dio a una parte delle famiglie della nostra comunità.

È Gesù stesso che è entrato nelle nostre case. È Lui che entra nel mondo e noi dobbiamo lasciare che il desiderio del nostro cuore, quel desiderio infinito di felicità, si liberi.

Cristo sarà già presente, dicendoci, come a Zaccheo “oggi devo fermarmi a casa tua” (Lc 19,5).

 

Come continua la carezza di Gesù, la sua benedizione?

Nella vita della Comunità, nei Sacramenti vissuti, nell’ascolto (che diventa vita) della sua Parola.

Buon Santo Natale del Signore!

don Fabio

Continua a leggereLui entra nel mondo – gli auguri di don Fabio

Un amico ci suggerisce di ascoltare il Piano Concerto n.3 di Rachmaninov, datato 1909, che forse alcuni di voi ricorderanno come ‘Rach 3’  presente nel film Shine, uscito nel 1996. Lo proponiamo anche a voi.

In questa 5ª domenica di Avvento, con il Natale che si avvicina a grandi passi, lasciamo spazio alla musica, linguaggio che spesso esprime in modo compiuto desideri, stati d’animo, volontà umane.

Un brano impegnativo (l’esecuzione dura ca. 40 minuti), uno dei pezzi più difficili per il virtuosismo tecnico e la padronanza e la resistenza fisica richieste al pianista.

Ma, ascoltandolo, scoprirete che dentro alle note forti e drammatiche c’è tutto l’impasto della nostra vita: il mangiare, il bere, il ridere e il piangere, le fatiche quotidiane, la stanchezza fino a dormire.

Alla fine, però, di questa ‘lotta’ le note ci danno pace.

La resistenza di una positività delle cose emerge, invade mente e cuore.

Le tenebre del mondo sono vinte. Arriva Natale.

 

Qui il link da YouTube nell’esecuzione di Horowitz, uno dei pianisti che più rese celebre il brano.

 

Continua a leggere5ª di Avvento: spazio alla musica

Ponte dell’Immacolata: tradizionale tempo in cui a casa, in chiesa, a volte anche nei luoghi di lavoro, si prepara il presepe.

Bellissimo, sorprendente ancora una volta, quello che alcuni volontari hanno creato nella nostra chiesa! Curato fin nei minimi particolari, segnato da una luce azzurrina, fredda, inospitale forse. Anche negli anfratti più bui del cuore, Dio arriva. Ci scova.

Come Dio arriva?

Tra le mani un messaggio del card. Martini che dice così:

“La verità di noi stessi è che siamo fatti per amare e abbiamo bisogno di essere amati.

La verità di Dio è che Dio è amore, un amore misterioso ed esigente, ma insieme tenerissimo e, ancora, misterioso.

L’amore con cui Dio ci avvolge è la chiave della nostra vita, segreto di ogni nostro agire.”

Continua a leggereGuardando il presepe

8 dicembre 2017: Immacolata Concezione di Maria

Irruzione di un Dio che decide di venire al mondo…contravvenendo alle leggi che il suo popolo si era dato per una  sicura convivenza e per una convenzionale moralità.

Un Dio che rompe gli schemi, che sceglie Giuseppe, uomo giusto d’Israele, ed una ragazza, Maria, capace di dire “sì”.

Parola semplice, due sole lettere, che implicano però l’accettare che la propria vita sia trasformata completamente da Dio.

 

Continua a leggereL’irruzione di Dio

Il dono per questa settimana è l’invito ad essere come bambini, anzi, come il Bambino del presepio. Ad essere, come il bambino, bisognosi di tutto e a dipendere da qualcun altro.

A volte anche il non sapere bene cosa chiedere, cosa soddisfa il bisogno che abbiamo, andando come a tentoni, nella nebbia (chi c’era ad ascoltare Alberto Pellai – qualche venerdì fa a parlare di educazione – vi troverà delle analogie).

Continua a leggere4ª di Avvento: siamo come bambini

Continua la raccolta di alimenti proposta nelle Parrocchie di Saronno nel periodo di Avvento.

Proposta che è segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi.

La carità è dimensione che completa, che porta a compimento nella vita, la fede che abbiamo.

Continua a leggereCarità che diventa opera

Ecco la testimonianza di Norma sulle domeniche nel nostro oratorio:

26 novembre, 3a d’avvento, a Regina Pacis si ripete la bellezza delle “domeniche insieme” per i bambini dell’Iniziazione Cristiana ed i loro genitori; è il turno della 5°elementare.

A fare da guida, la pagina dell’incontro di Gesù con il giovane ricco.

“Che cosa devo fare per avere la vita eterna?” (Mc 10,17)

Che bello soffermarsi su questa Parola e ritrovare lo sguardo buono di Gesù nel volto dei genitori e di quelli che ci vogliono bene, nella preghiera e nell’Eucarestia, nella vita di ogni giorno!

Nell’ascolto e nel silenzio, i bambini hanno poi provato a dare un nome alle piccole grandi catene che rendono pesante il loro cuore:

solo un cuore libero può volare in alto, come i palloncini che si sono levati dal campo di calcio per conquistare il cielo.

E non è mancato un momento di riflessione anche per i genitori.

Che bello infine tornare a casa e concludere la domenica nelle proprie case raccontando e condividendo il bello scoperto e vissuto durante la giornata!

Un’altra bella domenica passata insieme …

  • a Dio per ascoltare la sua Parola;
  • a sé stessi per fermarsi e riflettere sulla propria vita;
  • agli altri per costruire buone relazioni nella gioia.

 

 

Continua a leggereUna domenica insieme all’insegna del “Vedrai che bello”

Eccoci alla 3ª settimana di Avvento; a metà del cammino è giusto prendersi una pausa e vi proponiamo non la lettura di un articolo, ma un’immagine.

L’arte spesso riesce a dire molto di più delle parole.

È un’opera contemporanea. Non è di un artista famoso e quotato, ma dice bene una cosa:

l’uomo, “investito” da un amore più grande, diventa capace di andare incontro agli altri.

E chi incontra uno sguardo così che rivela a se stessi, rinasce, torna a fiorire, si solleva e riparte.

Continua a leggere3ª di Avvento: il dono di questa settimana

Oggi pomeriggio, Mons. Mario Delpini invita tutti i suoi coetanei, gli uomini e le donne nati nel 1951, a partecipare alla Messa d’Avvento in Duomo.

Incontrando i catecumeni per l’ingresso in Diocesi il 24 settembre scorso, aveva raccontato la storiella di Peppino, Pino e Pinuccio, amici di studi e di giochi, che si incontrano dopo molti anni.

“Si incontrano e quasi non si riconoscono: si erano lasciati 18enni e si ritrovano vecchi e stanchi.

Si lasciano andare a confidenze.

Peppino, dentista, dice che dopo una vita di lavoro, ora è solo stanco e quando si sente giù va dal medico. Si fa dare due ricette e qualche pillola. Così tira avanti.

Pino, centralinista, dice che fa una noia di lavoro, ha una miseria di stipendio, in famiglia è un continuo litigio. Quando è stanco, va al bar, gioca con le macchinette. Almeno una parentesi, per dimenticare.

Pinuccio, commercialista, dice che tra scadenze e consulenze, neppure ha tempo per mangiare. Le leggi ti complicano il lavoro, i clienti hanno molte pretese e poca comprensione. Quando è stanco si ricorda di quell’invito Venite a me, voi che siete stanchi e oppressi e io vi darò ristoro. Va in chiesa, bussa alla porta del Signore. Quando torna a casa è consolato di una Presenza e capace di un sorriso non di facciata, ma di un sorriso che è desiderio di contagiare con la gioia.”

E l’Arcivescovo chiudeva così la storia: “la vita domanda una risposta. Dove vai quando sei stanco e oppresso?

Quando la vita pesa non si può evitare la domanda: ma la vita cos’è?

C’è chi risponde che è un destino che ti perseguita.

Noi invece rispondiamo che è una voce che chiama e che Gesù fa della nostra vita una vocazione.”

Rispondiamo all’appello.

Qui sotto il volantone con tutti i dettagli dell’invito.

Volantone messa 26 nov 2017

Continua a leggere“Nati nel 1951, vi aspetto! (Storiella di Peppino, Pino e Pinuccio)

Il leggio, della nostra Chiesa, in penombra. Sopra, il Vangelo aperto.

Il leggio sta fisso, è saldo, come l’uomo di fede che costruisce sulla roccia.

Emerge anche dal buio; la luce che filtra dalle vetrate lo raggiunge sempre.

Il Vangelo è aperto, la Buona Notizia è per tutti.

Segni della liturgia che costituiscono un richiamo, visivo e fisico, del tempo di Avvento che stiamo vivendo.

Continua a leggereSegni della liturgia: un richiamo