IMG_5182Chiesa e Piazza S.Francesco5 - R

San Francesco

via Carcano 1, Saronno

Notizie storiche

La chiesa di San Francesco sorge su un antico tempio pagano dedicato a tutti gli dei, come testimoniato dall’ara del I-II sec. D.C. oggi conservata  nel retro della secrestia.

Con l’editto del re longobardo Rotari del 643 ogni proprietà dei pagani passò alla Chiesa Cattolica, e su quel sito vi venne costruita una costruita una chiesa dedicata a S. Pietro.

Agli inizi del 1200 (1242) si trasferì a Saronno un  gruppo di Francescani, che presero dimora in un edificio accanto alla chiesa, dando così vita al primo convento francescano in città.
Sempre ai Frati Francescani si deve la creazione della cappella dedicata alla Immacolata Concezione (reailizzata nel 1400) e la successiva dedicazione della chiesa a San Francesco (1570)

Nel 1797 Napoleone requisì il Convento che sorfega accanto a San Francesco, adibendolo a Caserma, mentre la Chiesa divenne stalla.

In seguito l’intero complesso fu comprato da Mons. Ramazzotti, dapprima come convitto per ragazzi e poi come seminario per missionari. Il Il tutto passò poi a Felice Carcano che morendo lasciò ai parenti (Lazzaroni e Sevesi) il Convento e alla parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo la chiesa.

Dal 1931 la chiesa di San Francesco è inserita nell’elenco delle chiese di interesse nazionale, ad opera del Ministero dell’Educazione nazionale.

Descrizione della Chiesa

La chiesa è composta da due navate laterali ed una centrale con una volta in legno, tutte completamente affrescate; lo stile romanico-lombardo è confermato dalla presenza della cupola nel transetto di sinistra (ora ridotto dopo l’allargamento del Corso Italia).

L’altare maggiore ha nell’abside quattro ovali raffiguranti i voti dei Francescani: obbedienza, povertà, penitenza e castità, mentre nel centro vi è raffigurato S. Francesco che riceve le stigmate.

Nella navata centrale vi è rappresentata la vita di S. Francesco e le dispute sull’Immacolata e l’Assunta, opere di Ambrogio Legnani, mentre nei tondi ai lati degli archi sono raffigurati i volti di figuri esemplari di cristiani. Nelle lesene e sui diversi pilastri sono invece raffigurati parecchi Santi francescani, tra i cui i primi loro martiri, morti in Marocco nel 1220, e alcuni Santi protettori delle Confraternite saronnesi.

Con la riforma voluta del Concilio Vaticano II sono stati eliminati la maggior parte degli altari, ma rimangono le nicchie dove erano collocati.

Nella navata di sinistra, cominciando dalla porta di corso Italia è possibile ammirare  l’affresco della Madonna del Rosario, opera di Aurelio Luini, iIl quadro con S. Giuseppe da Copertino e le statue di S. Rocco e S. Antonio di Padova.
Nel transetto: la statua della Madonna Addolorata che ha sostituito l’Immacolata, ora in Prepositurale.
Sulla cupola i quattro Padri della Chiesa latina: S. Gregorio Magno, S. Ambrogio, S. Agostino, S. Gerolamo. Poi viene S. Giuseppe, La pietà opera di Andrea da… (Saronno o Milano o Corbetta) e infine S. Giuseppe da Copertino che scaccia il demonio da un’ossessa.

Nelle navata di destra, dopo il confessionale, compaiono gli affreschi di Daniele Crespi, detto il Cerano, raffiguranti la vita di S. Giovanni Battista e le sante Apollonia e Caterina da Siena. La tela raffigura invece S. Mamete che dona il latte alle mamme che ne erano prive.
Proseguendo lungo la navata ci si imbatte nell’altare di S. Antonio, realizzato successivamente alla la chiusura della porta da cui ci si recava al convento, eseguita dopo la divisione delle proprietà. I due ovali furono donati da un Saronnese che governava la città di Vercelli.
Superato l’altare si incontra l’affresco di S. Carlo,opera del novecento e gli altari del Crocifisso e quello dell’Angelo Custode.

Nella controfacciata è rappresentata  una prospettiva di allungamento della Chiesa.

Di notevole interesse  sono anche la facciata del XVII secolo, il tiburio di mattoni di cotto ed il campanile.Nella chiesa sono conservati, oltre ai dipinti di Ambrogio Legnani, anche le opere di Tommaso Legnani, del Bellotti, del Lanzani, del Bianchi, dei fratelli Giovanni Pietro e Aurelio (figli di Bernardino), del Procaccini.

Presso la sacrestia vi è un piccolo museo di opere contemporanee.

 

Orari

Orari celebrazione delle messe

Orari apertura chiesa: tutti i giorni:  7:30-12:00  e  16:00-18:30

 

 

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